Formazione, ad Agrigento il seminario "Funzione dell'Inpgi: obbligatorietà e vantaggi"


Formazione, ad Agrigento il seminario

Prosegue ad Agrigento la formazione professionale continua rivolta ai giornalisti iscritti all'albo dell'Ordine di Sicilia. Durante la mattinata di ieri, ospiti dei locali del Distretto Turistico Regionale Valle dei Templi, al Viale della Vittoria, i giornalisti dell'hinterland agrigentino si sono riuniti per discutere della "Funzione dell' INPGI. Obbligatorietà e vantaggi". Tra i presenti all'incontro il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, Teresa Di Fresco, il caposervizio della redazione agrigentina de La Sicilia nonché segretario provinciale dell’ Assostampa, Stelio Zaccaria, e il segretario regionale dell' Assostampa, Alberto Cicero.
 Zaccaria introducendo con una nota critica l'argomento dell'INPGI (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani), si pone e pone ai suoi interlocutori l'interrogativo di come l'istituto in questione, tra qualche anno, potrà assicurare la pensione ai giornalisti che non eserciteranno più la loro professione.

Evidente dunque come il lavoro dei giornalisti italiani, in generale, sia minacciato da una situazione di instabilità economica, e non solo, che va a svantaggio di chi oggi scrive su carta stampata e periodici o si occupa di telegiornalismo o chi "naviga" in balia dei nuovi media.
 Poi, a prendere la parola, è  Cicero, il quale spiega non solamente i meccanismi, la struttura e il biforcamento tra INPGI1 e INPGI2, ma tiene ulteriormente a sottolineare l'attuale situazione in cui versa l'istituzione presa in analisi. Si discute degli ultimi provvedimenti messi in atto da parte della Procura di Milano, la quale ha chiesto il rinvio a giudizio per truffa e corruzione da parte dell'attuale presidente dell'INPGI, Andrea Camporese ai danni dello stesso istituto. Immediatamente dunque, ci si riaggancia all’argomento introdotto da parte di Stelio Zaccaria e, Alberto Cicero e i giornalisti presenti constatano come tra breve tempo, se non per eccezionali avvenimenti, l’INPGI sia “destinato a scomparire”, insieme probabilmente alla dignità lavorativa dei giornalisti.

Claudia Caci