Lutto nel giornalismo siciliano, addio ai colleghi Russotto e D'Elia
Il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia esprime cordoglio e profonda tristezza per la morte del giornalista Silvano Rizza, un esempio sul piano etico e professionale. Uno dei vecchi maestri della professione, ha rappresentato una guida e un punto di riferimento per tutti i giovani che si avvicinano al mondo dell'informazione. Una perdita per il mondo del giornalismo a cui si aggiunge il dolore per la recente scomparsa di Michele Russotto, opinionista del quotidiano “La Sicilia” di Catania e Carlo Alberto D’Elia, originario di Roma ma siciliano d’adozione, per tanti anni nella redazione Rai del capoluogo siciliano. Scomparso mercoledì scorso, a 90 anni, Silvano Rizza, di origini toscane, è stato una firma storica del “Messaggero” nelle pagine di politica, ma anche fondatore e direttore per molti anni della Scuola di Giornalismo di Urbino. Una lunga carriera che lo ha portato a dirigere anche “Paese Sera” e a scrivere per “il Tempo”, “Il Giorno” e “Il Giornale di Sicilia”. Con Rizza, come redattore capo, la storica testata siciliana, nei primi anni ‘60, ha vissuto una ventata di rinnovamento con ammodernamenti e l’arrivo di nuove e brillanti leve come Piero Fagone, Luan Rexha e Armando Vaccarella. Dopo l’esperienza siciliana il rientro al “Messaggero” dove Rizza ebbe l’intuizione di un corso di formazione per i giornalisti, secondo un modello che trasferì poi all’università di Urbino. Carlo Alberto D’Elia è morto a 80 anni, il 27 agosto. Nato a Roma, trasferitosi a Palermo nei primi anni ‘50, dopo le prime collaborazioni per un organo della Democrazia Cristiana siciliana, negli anni '70 viene eletto come consigliere provinciale tra le file della sinistra democristiana di Palermo. Persona sensibile, impegnato da sempre sui temi civili, dopo l’assunzione in Rai l’ingresso nella corrente progressista del sindacato per diventare, infine, dirigente nazionale dell’Usigrai. Tra le sue collaborazioni anche quella con il giornale della Curia “Voce Nostra”. Scomparso il 13 agosto a 72 anni, dopo una lunga malattia, Michele Russotto, sin dai primi anni ‘60, ha collaborato con diverse testate della carta stampata e reti televisive private, prima di approdare al Tgr Rai della Sicilia, dove ha realizzato diversi programmi di storia e costume. Ha diretto anche il mensile “Palermo”, organo ufficiale della Provincia di Palermo. Negli ultimi anni era collaboratore e commentatore politico del quotidiano "La Sicilia". Ha scritto, inoltre, i libri “Palermo: il giorno dell’assedio” nel 1984 e “La Sicilia e gli anni Sessanta” nel 1989.
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