L’Ordine di Sicilia ricorda Norman Zarcone


L’Ordine di Sicilia ricorda Norman Zarcone
Didascalia: L’Ordine di Sicilia ricorda Norman Zarcone

La Giornata del Merito per commemorare Norman Zarcone, il giovane dottorando che il 13 settembre del 2010 si tolse la vita, nella facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Palermo, con un estremo gesto di protesta contro il mancato riconoscimento dei suoi meriti nel mondo accademico. La cerimonia di commemorazione si è tenuta nel giorno del compleanno di Norman, nei pressi della rotonda stradale di Brancaccio a lui intitolata: Norman fu iscritto alla memoria all'albo (quando morì aveva appena sostenuto il colloquio come pubblicista, superandolo brillantemente) e all'incontro è intervenuto, in rappresentanza dell'Ordine dei giornalisti di Sicilia, il tesoriere Filippo Mulè, assieme al sindaco Leoluca Orlando, al presidente della II Circoscrizione Antonio Tomaselli, a familiari e amici di Norman, tra i quali soprattutto il padre, Claudio Zarcone, giornalista professionista.



"Nel giorno in cui nacque Norman Zarcone – ha detto Orlando – anche quest’anno l’amministrazione comunale celebra la giornata del merito, per non dimenticare la sua figura e per non dimenticare che il merito troppe volte è mortificato da logiche di appartenenza o da sterili imposizioni, motivo per cui celebriamo questa giornata voluta fortemente dai suoi familiari in questo luogo a lui dedicato”.

“Voglio ringraziare il sindaco Leoluca Orlando e l’intera amministrazione comunale – ha commentato Claudio Zarcone – per questo nuovo attestato di presenza a favore della meritocrazia e non alle logiche di appartenenza. La presenza di tutti noi è anche un segnale di accusa verso tutti coloro, anche all’interno di altre istituzioni, che si nascondono dietro i propri silenzi e dietro l’indifferenza”. Zarcone ha poi ringraziato anche l’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, per l'iscrizione alla memoria.

 

“Il ricordo di Norman – ha detto Filippo Mulè – è indelebile nella mente di tutti quelli che lo hanno conosciuto. Aveva ottenuto grandi risultati nello studio, ma coltivava anche una grande passione per la musica, lo sport e il giornalismo. Un ragazzo pieno di interessi e di vitalità, capace di imporsi e che ci ha lasciato in eredità la forza per continuare a combattere tutte quelle ingiustizie che spesso impediscono ai nostri giovani di avere un futuro migliore”.