Attacchi a Tribupress, solidarietà dall'Ordine: Stampa non si può imbavagliare
L'Ordine dei giornalisti di Sicilia esprime solidarietà alla redazione della testata online Tribupress, oggetto di violente invettive espresse attraverso i social dal signor Riccardo Pellegrino, candidato alle prossime regionali. Pellegrino è lo stesso signore che nel 2014 accompagnò il figlio del boss latitante Nuccio mazzei in un'altra redazione giornalistica catanese, quella di Live Sicilia, al fine di trovare un compromesso sulla pubblicazione degli articoli riguardanti il clan dei ‘carcagnusi’.
È pure lo stesso signore che alcuni giorni fa, in occasione del comizio di apertura della sua campagna elettorale, indicò ai suoi sostenitori i giornalisti presenti "che non erano stati invitati" e che a suo dire avrebbero scritto menzogne sulla sua vicinanza, anche attraverso familiari diretti, ad ambienti della criminalità organizzata. In quell'occasione, prima di rispondere ad alcune domande, provò anche ad allontanare i colleghi.
Un atteggiamento che induce l’Ordine a esprimere forte preoccupazione per i sempre più frequenti attacchi alla stampa, che non può essere imbavagliata o condizionata. Come sembra si stia cercando di fare anche in questa occasione e che deve, quindi, essere libera di svolgere il proprio lavoro.
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