Giornata della memoria, l’appello della Polonia ai media: Auschwitz è anche Birkenau
Un invito rivolto ai giornalisti a prestare la massima attenzione all’uso della denominazione corretta del campo di Auschwitz stabilita dall'Unesco, evitando espressioni come "campo polacco" o "lager polacco". È l'appello dell’ambasciatore della Polonia destinato alle redazioni e ai media italiani in occasione della Giornata della Memoria e nell’anniversario della liberazione del campo nazista di Auschwitz che auspica, invece, l'utilizzo della formula ufficiale approvata dall'Organizzazione delle Nazioni Unite: "Auschwitz Birkenau. Campo nazista tedesco di concentramento e sterminio".
"Con questo invito - afferma l'ambasciatore della Polonia che renderà omaggio alle vittime depositando i fiori sotto la lapide che ricorda la deportazione degli ebrei romani nel 1943 - vorremmo prevenire l’insorgere di situazioni sgradevoli che ci hanno spesso costretto a chiedere chiarimenti e rettifiche di espressioni erronee come "lager polacco" o "campo polacco", che aggravavano la confusione già esistente riguardo alla storia della Shoah”.
Per l'ambasciatore, a prescindere dalle intenzioni dei giornalisti o redattori che spesso si riferiscono presumibilmente soltanto alla localizzazione geografica del campo, tali espressioni costituiscono "un grave e pericoloso errore che deforma la verità storica sullo sterminio perpetrato dallo stato nazista tedesco sul territorio occupato della Polonia e che insinua il dubbio sulle responsabilità dello stesso - conclude - offendendo così la memoria dei milioni di cittadini polacchi, ebrei e non, vittime del nazismo".
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