Deontologia, cronaca giudiziaria, diffamazione, internet. Due giorni di studi nella sede dell'Ordine
Si è svolto il 12 e il 13 giugno nelle sede dell'Ordine dei giornalisti, un evento formativo che si è snodato su una riflessione duplice. Il 12 giugno si è parlato “Deontologia, cronaca e diffamazione”. Poi l'attenzione si è puntata su “Diritto penale, cronaca giudiziaria, segreto professionale, mafia e pentitismo”: I relatori, Tiziano Toffolo, Il presidente dell'Ordine, Riccardo Arena, la vicepresidente Teresa Di Fresco, gli avvocati Marcello Montalbano, Nino Caleca e Roberto Mangano e Tiziana Martorana che ha tenuto una relazione sulle tecniche dell'informazione e della comunicazione giornalistica televisiva. Il seminario ha permesso l'acquisizione di dodici crediti formativi ai partecipanti.
Riccardo Arena si è soffermato sul difficile mestiere della cronaca giudiziaria. "Non si improvvisa - ha detto il presidente dell'Ordine -. Per svolgerlo correttamente è necessaria una solida preparazione di base, anche perché il cronista di giudiziaria si confronta con un mondo che presenta notevoli rischi. Bisogna calibrare bene il rapporto con le fonti, perché è fondamentale. Ed è importante non andare mai allo sbaraglio". Un concetto corroborato dagli interventi degli avvocati Nino Caleca e Roberto Mangano che si sono soffermati sugli "attrezzi del mestiere" della cronaca giudiziaria, in particolare sulla diffamazione.
Tiziano Toffolo, uno dei padri della Carta di Treviso, ha illustrato, servendosi anche dell'aiuto di slides, gli articoli della Carta. Ha anche mostrato un filmato che ha reso perfettamente quali sono stati, tra gli altri, gli stimoli che hanno portato alla formulazione della carta che difende la privacy. La Carta di Treviso è un protocollo siglato tra Ordine dei giornalisti, Federazione nazionale della stampa italiana e Telefono azzurro con l'intento di disciplinare i rapporti tra informazione e infanzia, salvaguardando il diritto di cronaca, ma ponendo l'accento sulla necessità di difendere l'identità, la personalità e i diritti dei minorenni vittime o colpevoli di reati, o comunque coinvolti in situazioni particolari. Teresa Di Fresco, ha parlato della deontologia professionale soffermandosi sulle carte deontologiche e, in particolare, sulla carta di Roma, di Perugia e di Firenze. L'avvocato Marcello Montalbano ha tenuto una relazione sul decalogo del giornalista, sulle nuove problematiche derivanti dalla diffusione di informazioni tramite Internet. (diffamazione on line, la responsabilità del web provider, del webmaster e del curatore di un blog). Particolare risalto è stato dato ad argomenti "caldissimi": la responsabilità per omesso controllo del direttore responsabile, soprattutto nelle ipotesi di articolo non firmato o firmato con uno pseudonimo, le scriminanti tipiche della diffamazione: diritto di cronaca e di critica. E poi un argomento che interessa moltissimo i giornalisti: i nuovi strumenti di diffusione delle notizie, la responsabilità del “blogger”.
/link utili