Elezioni dell'Ordine. Seconda convocazione, urne aperte


Elezioni dell'Ordine. Seconda convocazione, urne aperte
Didascalia: Elezioni dell'Ordine. Seconda convocazione, urne aperte

Seconda convocazione e urne aperte, dalle 9,30 alle 17,30, nei tre seggi di Palermo, Catania e Messina, per le elezioni dell’Ordine dei giornalisti. Il voto sarà valido quale che sia il numero dei partecipanti. L’8 ottobre si svolgerà l’eventuale ballottaggio. Hanno diritto a scegliere i loro rappresentanti all’Ordine e nel Collegio dei revisori dei conti 1045 professionisti (708 uomini e 337 donne) e 3808 pubblicisti (2400 uomini e 1408 donne). Il totale complessivo del corpo elettorale è 4853.

Nel capoluogo siciliano si vota nella sede di via Gian Lorenzo Bernini 52/54, dove possono presentarsi gli elettori residenti nelle province di Agrigento, Palermo e Trapani. Nel seggio del capoluogo etneo, istituito all’Hotel Excelsior, piazza Giovanni Verga 39, può votare chi risiede nelle province di Caltanissetta, Catania, Enna, Ragusa e Siracusa. Nel seggio messinese, che ha sede all’Hotel Europa, Ss 114 Km 5,470, possono votare gli elettori della provincia di Messina. L’iscritto che dovesse trovarsi lontano dal proprio seggio per motivate e documentate ragioni può esercitare il proprio diritto di voto presso un altro seggio.

 

I giornalisti professionisti eleggeranno un consigliere nazionale, sei consiglieri regionali e due revisori dei conti. I giornalisti pubblicisti eleggeranno tre consiglieri regionali e un revisore dei conti e, compatibilmente con le previsioni di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017 n. 67, che tengono conto delle regole sulla rappresentanza delle minoranze linguistiche, un consigliere nazionale. Sulla scheda elettorale bisogna scrivere il nome e cognome della persona che si è scelto di votare. Nel votare occorrerà fare attenzione al numero massimo di preferenze, indicato comunque sulle schede elettorali.

 

Può votare solo chi è in regola con le quote annuali di iscrizione all’Ordine: le quote arretrate si possono pagare anche ai seggi e in ogni caso entro e non oltre l’1 ottobre. Possono essere eletti sia al Consiglio regionale che al Consiglio nazionale, senza bisogno di presentare una formale candidatura, gli iscritti che hanno già compiuto cinque anni di iscrizione agli elenchi dell’albo.