Agrigento, evento formativo "Tecniche e funzionamento degli uffici stampa"
Dal ruolo degli uffici stampa nelle amministrazioni pubbliche, come fonte primaria d’informazione per la cittadinanza e non di promozione dell’ente, ai problemi interpretativi della L.150/2000 e dell’applicazione del contratto giornalistico, passando per cenni storici, evoluzione dei mezzi di comunicazione e l'assenza dell'ufficio stampa alla Regione Sicilia. Tutto, nell’appuntamento con la formazione continua per giornalisti "Tecniche e funzionamento degli Uffici Stampa", organizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia in collaborazione con la sezione dell’Assostampa di Agrigento e svoltosi ieri mattina a Porto Empedocle nell’Auditorium San Gerlando (nella foto da sinistra: Angelantonio Palillo, Stelio Zaccaria, Teresa Di Fresco e Antonio Francesco Morello). Argomenti affrontati dai relatori del seminario, i giornalisti, Angelantonio Palillo, capo ufficio stampa dell’ex Provincia, e Antonio Francesco Morello, dell’ufficio stampa del comune di Licata. A loro fianco, Teresa Di Fresco, vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, e Stelio Zaccaria, segretario provinciale dell’Assostampa che, tra gli altri aspetti e in ossequio al ruolo sindacale, ha sottolineato la questione dell'erronea interpretazione della L.150/2000 e la necessità di un’azione di pungolo degli enti locali affinché rispettino l'inserimento degli uffici stampa, sbocco professionale per i 300/400 iscritti all’Ordine in provincia di Agrigento.
Dalla relazione di Antonio Francesco Morello, invece, un’ampia analisi su: il diritto, costituzionalmente sancito, dei cittadini a essere informati sullo svolgimento dell'attività dell'amministrazione pubblica, con il corrispondente diritto/dovere dell’ente d’informare; la distinzione tra comunicazione politica e istituzionale; la diversa funzione di uffici stampa e Urp; la responsabilità dei giornalisti degli uffici stampa di osservare le carte deontologiche in ugual misura rispetto ai colleghi degli organi d’informazione e la differenza di ruolo con i portavoce. A entrare nel vivo degli aspetti più controversi, certamente, Angelantonio Palillo, intervenuto sulla nuova frontiera degli uffici stampa 2.0, sulla necessità di formazione specifica e soprattutto sul più che attuale problema, in termini di dignità professionale e indipendenza dell’informazione, dell'applicazione del contratto collettivo giornalistico siglato in Sicilia nel 2007 per i giornalisti degli uffici stampa degli enti locali. Applicazione, ritenuta legittima dalla recentissima sentenza del Tribunale del Lavoro di Agrigento, accogliendo i ricorsi di due giornalisti dipendenti dell’ex Provincia Regionale di Agrigento ai quali era stata revocata.
Chiara Mangione
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