Ufficio stampa Comune di Gela, Ordine di Sicilia: “Inconcepibile esclusione pubblicisti"
villa cartello odg bernini
Il bando pubblicato dal Comune di Gela, firmato dal nuovo sindaco Domenico Messinese, per reclutare il responsabile dell'ufficio stampa, ha suscitato fin da subito alcune perplessità. In primo luogo per il periodo scelto dal Comune, quello ferragostano, per pubblicare un bando di selezione con scadenza 28 agosto per un giornalista “con incarico di collaborazione esterna ad alto contenuto di professionalità”. E ancora, per le caratteristiche stesse del bando e le modalità di selezione al punto da spingere il presidente del Gus Sicilia Francesco Di Parenti in una durissima nota a riferirsi al bando come di una “procedura anomala”.
A destare perplessità, in particolare, l’esclusione dal concorso dei giornalisti pubblicisti poiché, come stabilito dalla legge 150/2000 che disciplina la figura dell'addetto stampa nelle pubbliche amministrazioni, non vi è alcuna differenza tra le due figure ma godono di pari dignità e ruoli di fronte alla legge e alle norme vigenti. Una scelta “inconcepibile” per la vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, Teresa Di Fresco, che in una lettera inviata al sindaco di Gela, ha invitato il primo cittadino a “rivedere il bando” e “a rimodularlo secondo le indicazioni della legge citata”, dandone adeguata pubblicità, affinché tutti i giornalisti iscritti all'Albo "possano partecipare alla selezione".
Ecco il testo integrale della lettera inviata dal vicepresidente Teresa Di Fresco al sindaco di Gela:
Egregio Signor Sindaco,
questo Consiglio regionale, fermi restando e facendo propri i dubbi e le perplessità già espressi, sotto lo specifico punto di vista tecnico, dal presidente del Gruppo uffici stampa dell'Associazione siciliana della Stampa, Francesco Di Parenti, desidera sottolineare quanto segue.
In merito all'avviso pubblico di selezione del Comune che Lei amministra, relativo al conferimento di un incarico di collaborazione esterna ad alto contenuto di professionalità, da assegnare a un giornalista, si rileva intanto che la partecipazione è riservata ai soli giornalisti professionisti.
Desidero farLe rilevare, in proposito, che i giornalisti sono iscritti negli elenchi dei professionisti e dei pubblicisti, ma hanno pari dignità e ruoli di fronte alla legge e alle norme vigenti, ciò che rende inconcepibile, in assenza di specifiche disposizioni, qualsiasi distinzione e/o limitazione nei confronti degli uni o degli altri. In particolare, per quel che concerne la figura dell'addetto stampa nelle pubbliche amministrazioni, essa è regolata dalla legge 150/2000, che non fa alcuna differenza tra professionisti e pubblicisti.
Pertanto questo Ordine professionale La invita a rivedere il bando in parola e a rimodularlo secondo le indicazioni della legge citata, dandone adeguata pubblicità, affinché tutti i giornalisti iscritti all'Albo possano partecipare alla selezione. Ciò, lo si ribadisce, ferma restando l'adesione degli scriventi a tutte le altre osservazioni esposte dal presidente del Gus dell'Assostampa.
Il Consiglio ritiene infatti che, certamente al di là delle intenzioni Sue e dell'Amministrazione da Lei guidata, l'esclusione dei pubblicisti possa costituire causa di discriminazione immotivata e peraltro contraria ai principi della normativa vigente. Si rimane dunque in attesa di un Suo cortese, sollecito riscontro e si rappresenta alla S.V. la massima disponibilità all'eventuale collaborazione per la riformulazione del bando nel senso qui sintetizzato.
Cordialmente
Teresa Di Fresco
(Vice Presidente)
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