Vaccini, al via la campagna 'Marco Sacchi' per la prevenzione dell’influenza
“Influenza? Con me non attacca! Menza parola (mezza parola): cu mia 'unnattacca.Vaccinati!”. Questo lo slogan della campagna di promozione per la vaccinazione antinfluenzale siciliana presentato stamane a Villa Magnisi, sede dell'Ordine dei medici di Palermo. L’obiettivo della campagna - che inizierà a dicembre, battezzata "MarcoSacchi” in ricordo del giornalista Rai recentemente scomparso per un tragico incidente - è arginare la diffidenza e le informazioni distorte che arrivano dal web, diffondendo, spesso in modo virale, un sentimento gravissimo di paura e un approccio alla vaccinazione irresponsabile, per se stessi e per la salute degli altri.
“La vaccinazione antinfluenzale, insieme alle altre vaccinazioni, rappresenta l'arma più efficace nella prevenzione delle malattie infettive - ha spiegato Rosalba Muratori, presidente regionale del Sindacato Medici Italiani - . La campagna si articola articolata in tre spot ed è stata pensata per la voglia di offrire agli internauti un messaggio diretto e chiaro, ma anche per correggere informazioni fuorvianti e prive di evidenza scientifica. Grazie a noti artisti siciliani, come Aurora Quattrocchi, Sergio Vespertino e Francesco Italia, che hanno partecipato alla realizzazione del video, e all'apporto degli amici dell'associazione MarcoSacchi, creata proprio per tutelare e promuovere il corretto uso delle immagini, abbiamo voluto offrire un contributo capace di navigare velocemente nel web, utilizzando un linguaggio diverso, leggero e divertente”.
“Aderiamo a questa iniziativa meritoria - ha aggiunto il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Riccardo Arena -, che ha come naturale referente anche il mondo dell'informazione e che è pure un modo per fare vivere ancora Marco o, come amava e ama chiamarlo Rosalba, la moglie che è anche l'animatrice di questa campagna, MarcoSacchi”. Proprio dall'associazione che si chiama MarcoSacchi, con nome e cognome attaccati, come il giornalista Rai era chiamato affettuosamente da familiari e amici, è stata ideata e promossa l'iniziativa. Che è stata realizzata in collaborazione con SMI (Sindacato Medici Italiani), l'associazione scientifica Assimefac, i giovani medici dello SMI-Formazione e Prospettive e dell'associazione studentesca Vivere Medicina, oltre che con il sostegno dell'Ordine dei Medici di Palermo e dell'assessorato della Salute.

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