Agrigento, evento formativo "contratto di lavoro giornalistico e rispetto delle regole"


Agrigento, evento formativo
Didascalia: Agrigento, evento formativo "contratto di lavoro giornalistico e rispetto delle regole"

«Bisogna dare la tessera a chi effettivamente fa il giornalista. E' necessario riformare l'Ordine dei Giornalisti, aggiornando alcune norme. L'abusivismo della professione giornalistica va decisamente combattuto. Il contratto deve essere rispettato dagli editori. Il grave problema occupazionale del precariato. La crisi del comparto informazione c'è e si vede con la riduzione del personale, della carta stampata e della paventata chiusura delle tv private».

Sono stati questi alcuni tra gli scottanti argomenti di cui si è discusso domenica mattina ad Agrigento, a Casa Sanfilippo, nell'ennesimo corso di formazione programmato dall'Ordine dei Giornalisti di Sicilia e che ha visto per tre ore relatori e giornalisti agrigentini affrontare il delicato tema del "Contratto nazionale del lavoro giornalistico e le nuove frontiere del precariato". Presenti il presidente regionale dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia Riccardo Arena, il redattore del quotidiano La Sicilia Alberto Cicero, Salvatore Cottone, già revisore contabile dell'Ordine, e Teresa Di Fresco, vicepresidente dell'Ordine. Ha fatto gli onori di casa Stelio Zaccaria, segretario dell'Assostampa agrigentina e responsabile della redazione de La Sicilia di Agrigento. Oltre una cinquantina i giornalisti professionisti e pubblicisti arrivati da tutti i comuni della provincia.

 

Ha aperto l'incontro Riccardo Arena che ha fatto il punto sulla crisi del settore, ha ricordato che in Sicilia vi sono 5036 giornalisti a fronte dei 103 mila presenti sul territorio nazionale, ha sottolineato che spesso gli editori pagano male e che bisogna difendere il posto di lavoro, lottando contro il precariato che tutt'oggi vige.

 

Alberto Cicero ha ricordato che c'è la crisi nel settore occupazionale, con appena il 37 per cento dei giornalisti attivi e che a causa del web e dei tanti giornali online non vende più la carta stampata, le televisioni private annaspano, anche con la diminuzione della pubblicità. Ha concluso che è necessario riordinare l'accesso all'Ordine, che non bisogna delegittimare il giornalista e difendere la professione, soprattutto con le iscrizioni all'Albo, lottando contro l'abusivismo vigente. Salvatore Cottone ha parlato dell'aspetto economico e fiscale del giornalista, delle false partita Iva e delle conseguenze della legge Fornero.

Enzo Minio